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L'oratorio: Progetto educativo

L'oratorio di Don Bosco è " casa che accoglie, cortile per incontrarsi, parrocchia che evangelizza, scuola che avvia alla vita".

Obiettivo finale: la salvezza della gioventù. Per operare la salvezza della gioventù don Bosco, tra le molte possibili, preferì la "via educativa". L'oratorio salesiano nasce come una ricerca dei ragazzi per le strade, le botteghe, i cantieri… si colloca in un ambiente umano e sociale piuttosto che in una giurisdizione territoriale. È una scelta di determinati soggetti prima che una programmazione di contenuti e di attività. Al centro c'è la vita del ragazzo, in particolare il povero, l'ultimo.

L'oratorio è un ambiente educativo aperto, guidato da un criterio missionario. Il nostro progetto si ispira all'immagine di uomo che fa capo alla rivelazione avvenuta in Gesù Cristo, ed esprime la scelta di valori cristiani, secondo il principio di totalità.

La finalità è pastorale, quindi diciamo che l'apertura al trascendente, al religioso e al cristiano è la prospettiva ultima di ogni nostro intervento.

Il nostro progetto vuole essere attento alla persona e alla comunità, concentrando tutti i suoi sforzi sull'educativo. La scelta educativa comporta perciò una particolare attenzione all'originalità della persona, alla gradualità della proposta, all'adeguatezza tra domande e interventi, ai processi di crescita dell'identità e dell'autonomia. Mira a far crescere la persona dal di dentro, affinché emerga con la sua libertà, contro ogni forma di condizionamento.

Assumiamo come criterio di azione dei nostri interventi "il metodo preventivo" con questo intendiamo:

  1. Far crescere i bambini attraverso proposte che indirizzino tutte le loro potenzialità positive.
  2. Sviluppare quegli atteggiamenti che permettano loro di superare positivamente rischi e difficoltà attraverso una graduale maturazione nella libertà.
  3. Aiutare a cogliere il significato del loro essere giovani e a vivere in pienezza, da protagonisti intelligenti, tutte le loro aspirazioni e i loro dinamismi.

La spiritualità è una proposta e un cammino di vita in Dio mediante la fede, che lo scopre negli avvenimenti e nelle persone: il centro e la fonte della vita spirituale è la carità. Si manifesta spendendo tempo, energie e qualità per salvare tutti gli uomini, ciascun uomo, tutto l'uomo. È una carità pedagogica: un amore che sa creare un rapporto educativo. È una spiritualità del quotidiano, della gioia, dell'ottimismo, dell'amicizia con il Signore e con Maria, di comunione ecclesiale e di servizio responsabile.

 

"Cammino giovani" Chi siamo:

Non siamo un gruppo, infatti ci chiamiamo “Cammino giovani” della Parrocchia “Santa Croce”.

Se potessimo identificarci in una immagine, potremmo dire di essere un fiume con una Sorgente, un corso, tanti affluenti (i giovani che nel corso degli anni entrano nel nostro cammino), una foce (la nostra comunità). Nel nostro percorso facciamo tesoro di molte occasioni proposte dal nostro Don, ma anche da altri.

Diamo le nostre forze per costruire l’oratorio centro della vita della comunità e dei giovani, convinti che esso non è costituito da pareti e neanche da strutture, anche se ampie e ben dotate, e neanche da un bel progetto educativo con pluralità di proposte, bensì da persone identificate con i valori evangelici e una profonda spiritualità che amano i giovani, sono presenti tra loro e vogliono impegnarsi in comunione per essere una presenza missionaria nel mondo.

GUARDA ALCUNI DEI NOSTRI INCONTRI - Archivio fotografico   

 

 LO SCHEMA DEL PROGETTO
TAPPEOBBIETTIVIPERCORSI

Prima Tappa

Discepolo : Si interessa alla creazione di un clima educativo concentrandosi soprattutto sull'accoglienza, sulle relazioni, sulla chiarificazione degli obiettivi, attenta a coinvolgere giovani e adulti in una "rete educativa".

Ogni giovane e l'insieme dei giovani percepiscono l'accoglienza attraverso il clima familiare ed educativo ricco di relazioni significative che viene generato nell'Oratorio, dalla rete degli educatori coinvolti, dal rispetto delle regole semplici e condivise, dall'armonia e dal decoro delle strutture, dalla varietà delle proposte orientate a rendere ciascuno protagonista. Monitorando le iniziative di prima accoglienza e verificando il clima dell'ambiente periodicamente si avvia un processo graduale orientato a sensibilizzare e abilitare all'accoglienza (1 anno). Messa del sabato: accoglienza, canto servizio all'altare. Curare l'attenzione per i singoli giovani (2 anno). Professione di fede. Rafforzare lo stile e la cura della prima accoglienza (3 anno). Abolizione dell'anonimato cura delle relazioni e della comunicazione. Rafforzamento della vita spirituale, adorazione mensile, lectio divina.
Seconda Tappa
Apostolo : È la tappa che si preoccupa di rispondere alla domanda di senso dei giovani; privilegia l'attenzione alla relazione con Dio, la preghiera personale e della Chiesa, educa alla Fede, fa vivere esperienze spirituali e di servizio, soprattutto attraverso percorsi formativi per tutti.
Ogni giovane è incoraggiato e accompagnato a trovare il senso della propria vita attraverso la scoperta della propria vocazione, vivendo esperienze aggregative, di impegno e di fede, capaci di traghettarlo da una situazione di semplice utente a vero protagonista. Attraverso molteplici proposte ed esperienze si avvia un processo che aiuti il giovane a trovare risposte alla sua ricerca di senso, favorendo il suo incontro personale con Gesù. Inizio percorso Lourdes (1 anno). Esigenza di consapevolezza che lo abiliti alla libertà di vivere come buon cristiano e onesto cittadino (2 anno). Stage a Lourdes, cura della cappella di Santa Maria Nova.
Terza Tappa
Cristiano nuovo : È attenta all'orientamento vocazionale, desidera accompagnare il giovane a decidere responsabilmente della propria vita. Aprirlo ad una dimensione di servizio.
Ogni giovane e l'insieme dei giovani sono favoriti e sostenuti da una significativa risposta alla propria scelta vocazionale, fino a scegliere una vita che sa prendersi cura degli altri con azioni responsabili e mature. La comunità educante approfondisce con i giovani la propria identità di Chiesa che evangelizza e lascia evangelizzare: attraverso la LECTIO, la PREGHIERA della Chiesa e un dialogo maturo si favorisce la responsabilizzazione (vita aperta al dono di sé, orientamento professionale, ecc…). (1 anno) missione evangelizzazione, santità, Hospitalier a Lourdes, nella comunità.