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EUCARISTIA

Augustissimo sacramento è la santissima Eucaristia, nella quale lo stesso Cristo Signore è presente, viene offerto ed è preso come cibo, e mediante la quale continuamente vive e cresce la Chiesa. Il Sacrificio eucaristico, memoriale della morte e della risurrezione del Signore, nel quale si perpetua nei secoli il Sacrificio della croce, è culmine e fonte di tutto il culto e della vita cristiana, mediante il quale è significata e prodotta l’unità del popolo di Dio e si compie l’edificazione del Corpo di Cristo. Gli altri sacramenti infatti e tutte le opere ecclesiastiche di apostolato sono strettamente uniti alla santissima Eucaristia e ad essa sono ordinati.

Da noi l’iniziazione alla Comunione sacramentale avviene con la graduale partecipazione alla Messa domenicale insieme con i genitori, coadiuvati dagli animatori dell’Oratorio e dai catechisti. I genitori sono centrali e determinanti in tutto il percorso dai 6 ai 10 anni di età del fanciullo. Ogni iniziativa non prescinde da loro, ma li coinvolge per primi nell’educazione dei figli, la parrocchia non accetta più deleghe su questo punto, in quanto i genitori hanno la grazia sacramentale, per il Matrimonio ed il Battesimo dei loro figli. I catechisti invece hanno solo la grazia del mandato ministeriale. La preparazione dei catechisti va messa a disposizione per la formazione e il supporto ai genitori.
L’iniziazione non si limita alla catechesi e alla sola Messa, ma l’offerta educativa da parte della comunità è più ampia e comprende l’esperienza della preghiera comunitaria del mattino in Chiesa, il Grest o camposcuola estivo, la confessione dei sabato, il sevizio come ministranti, nel piccolo coro secondo i diversi gradi previsti, che vanno dall’aspirante all’animatore liturgico.

I fedeli abbiano in sommo onore la santissima Eucaristia, partecipando attivamente nella celebrazione dell’augustissimo Sacrificio, ricevendo con frequenza e massima devozione questo sacramento e venerandolo con somma adorazione; i pastori d’anime che illustrano la dottrina di questo sacramento, istruiscano diligentemente i fedeli circa questo obbligo. È dovere innanzitutto dei genitori e di coloro che ne hanno le veci provvedere affinché i fanciulli che hanno raggiunto l’uso di ragione siano debitamente preparati e quanto prima, premessa la confessione sacramentale, alimentati di questo divino cibo; spetta anche al parroco vigilare che non si accostino alla sacra Sinassi fanciulli che non hanno raggiunto l’uso di ragione o avrà giudicati non sufficientemente disposti. Non siano ammessi alla sacra comunione gli scomunicati e gli interdetti, dopo l’irrogazione o la dichiarazione della pena e gli altri che ostinatamente perseverano in peccato grave manifesto.

Da noi per migliorare il culto eucaristico abbiamo istituito l’Adorazione del giovedì mattina dalle ore 8,30 alle 12,00. Durante questo periodo come pure tutte le sere dalle 18,30 alle 19,30 è possibile confessarsi.

Chi ha già ricevuto la santissima Eucaristia, può riceverla di nuovo lo stesso giorno, soltanto entro la celebrazione eucaristica alla quale partecipa. Chi sta per ricevere la santissima Eucaristia si astenga per lo spazio di almeno un’ora prima della sacra comunione da qualunque cibo o bevanda, fatta eccezione soltanto per l’acqua e le medicine. Gli anziani, coloro che sono affetti da qualche infermità e le persone addette alle loro cure, possono ricevere la santissima Eucaristia anche se hanno preso qualcosa entro l’ora antecedente. Ogni fedele, dopo che è stato iniziato alla santissima Eucaristia, è tenuto all’obbligo di ricevere almeno una volta all’anno la sacra comunione. Questo precetto deve essere adempiuto durante il tempo pasquale, a meno che per una giusta causa non venga compiuto in altro tempo entro l’anno.

Da noi e non solo purtroppo è invalsa l’abitudine di fare la Comunione quando “ci si sente” emotivamente spinti a farlo, a prescindere dal tempo in cui ci si è confessati anche se si tratta di anni. Se si dà una occasione e prevalentemente nei funerali, non si esita a ricevere il Corpo del Signore! Occorre ricordare che se si riceve il Sacramento non in grazia, si riceve a nostra condanna, soprattutto se non si intende riconciliarsi con i fratelli. La confessione periodica ci salverebbe dall’incorrere in gravi mancanze, contro Quanto abbiamo di più sacro.

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